Il WMF – We Make Future 2026, si impone come uno degli appuntamenti europei più significativi nel campo dell'innovazione, trascendendo il concetto tradizionale di fiera per abbracciare quello di un festival multidisciplinare. Quest'anno, la rassegna promette un'esperienza immersiva nel futuro, combinando formazione d'avanguardia, opportunità di business e momenti di puro intrattenimento. Con un'estensione di settantamila metri quadrati e novanta palchi tematici, l'evento mira a far toccare con mano le tecnologie che stanno ridefinendo il nostro mondo, coinvolgendo non solo professionisti e aziende ma anche studenti, appassionati e semplici curiosi, in un laboratorio internazionale dove tecnologia, cultura e spirito imprenditoriale si fondono.
Il WMF 2026 a Bologna: Un Viaggio Tra Robot, Droni e Visioni del Domani
L'edizione 2026 del WMF – We Make Future, svoltasi tra il 24 e il 26 giugno presso i padiglioni di BolognaFiere, ha trasformato la città in un epicentro globale dell'innovazione. Questa straordinaria manifestazione ha offerto ai suoi visitatori un'opportunità unica di esplorare le frontiere del progresso tecnologico e culturale. Tra le attrazioni più spettacolari, le dimostrazioni di robot umanoidi e quadrupedi hanno catturato l'attenzione, mostrando le più recenti evoluzioni nell'interazione uomo-macchina. Gli appassionati di sport e tecnologia hanno potuto ammirare il Campionato Europeo di Drone Soccer, un'emozionante fusione di competizione e innovazione. Un momento di grande suggestione è stato il volo della Gravity Jet Suit, che ha permesso a un uomo di librarsi nell'aria, offrendo uno sguardo sulle future possibilità della mobilità personale. Inoltre, il pubblico ha potuto seguire l'evoluzione di ICARUS, un ambizioso progetto che mira a creare il più grande aeroplano di carta del mondo, con un'apertura alare di venti metri. L'evento ha anche arricchito l'offerta con esperienze di realtà virtuale dedicate a spazio, arte e sport, un'ampia area gaming e numerose dimostrazioni tecnologiche disseminate nei vari padiglioni. Oltre alla componente tecnologica, il WMF ha celebrato l'arte e la musica con il Music Fest, che ha ospitato concerti e performance di artisti di fama come Dardust e Ditonellapiaga, ponendo l'accento sul dialogo tra musica e innovazione, inclusa l'influenza dell'intelligenza artificiale sull'industria musicale. L'evento ha anche dato spazio a nuove promesse musicali attraverso il Contest Band Emergenti, selezionando talenti come Simba, Fidelio e i Caffè D'Autore. Tra gli ospiti di rilievo figuravano imprenditori del calibro di Brunello Cucinelli, figure di spicco del giornalismo come Cecilia Sala ed Enrico Mentana, e personalità dello sport come Marco Belinelli, oltre a celebri creator digitali che hanno esplorato le dinamiche della creator economy. Un'area fondamentale del WMF è stata dedicata al "World Startup & VCs Fest", che ha visto startup da cinquanta Paesi competere per presentare le proprie idee innovative a investitori internazionali, creando migliaia di incontri di business e gettando le basi per le imprese di domani. Oltre ai cancelli di BolognaFiere, il festival ha animato il centro storico con eventi collaterali, tra cui l'Innovation Night a Palazzo Re Enzo e l'Official Party, culminando nello spettacolare Drone Light Show del 25 giugno, che ha illuminato il cielo di Bologna con centinaia di droni luminosi.
Questo evento ha dimostrato quanto sia fondamentale creare piattaforme dove il grande pubblico possa interagire direttamente con le innovazioni che stanno modellando il nostro futuro. La combinazione di tecnologia, arte, musica e imprenditorialità non solo arricchisce la comprensione collettiva del progresso, ma stimola anche la creatività e l'intraprendenza, ispirando nuove generazioni a diventare protagonisti del cambiamento.